Il valore locativo non sarà abolito prima del 2029: la volontà popolare viene rispettata con ritardo – gli anziani sono furiosi, gli investitori sono sollevati.

Il Consiglio federale ha deciso: l’abolizione del valore locativo in Svizzera entrerà in vigore soltanto il 1° gennaio 2029. La riforma dell’imposizione della proprietà abitativa, già approvata dal popolo, sarà quindi attuata, ma con un periodo transitorio più lungo. La decisione suscita reazioni contrastanti tra il settore edilizio, i cantoni e diversi gruppi di proprietarie e proprietari di abitazioni.
Il Consiglio federale ha deciso: l’abolizione del valore locativo in Svizzera entrerà in vigore soltanto il 1° gennaio 2029. La riforma dell’imposizione della proprietà abitativa, già approvata dal popolo, sarà quindi attuata, ma con un periodo transitorio più lungo. La decisione suscita reazioni contrastanti tra il settore edilizio, i cantoni e diversi gruppi di proprietarie e proprietari di abitazioni.

Una riforma complessa con un periodo di transizione

La riforma abolirà completamente il valore locativo figurativo – un reddito fittizio che viene tassato sugli immobili residenziali occupati dai proprietari. In cambio, saranno abolite importanti detrazioni fiscali, in particolare per la manutenzione, le ristrutturazioni e, in alcuni casi, gli interessi ipotecari.
Ilmotivo principaleaddotto dal Consiglio federale per la scadenza del 2029 è la necessità di coordinamento tra la Confederazione e i Cantoni. I Cantoni devono adattare contemporaneamente i loro sistemi fiscali e amministrativi, in particolare in relazione alle nuove norme sulle seconde case. Gli stessi Cantoni avevano inoltre chiesto un periodo di transizione sufficientemente lungo per poter attuare la riforma in modo amministrativamente pulito

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L’industria delle costruzioni e gli investitori accolgono con favore la decisione

Il rinvio è stato accolto con favore soprattutto dal settore edile e immobiliare, oltre che dai proprietari che hanno pianificato investimenti.
La proroga della fase transitoria offre certezza nella pianificazione: le vecchie detrazioni fiscali per la manutenzione e la ristrutturazione rimarranno in vigore fino al 2029. In questo modo è più facile pianificare ristrutturazioni, aggiornamenti energetici e progetti di costruzione più ampi. I rappresentanti del settore si aspettano che gli incentivi agli investimenti siano più stabili e che ci sia meno incertezza per i progetti in corso o pianificati.
Il momento è favorevole anche per i proprietari di case che devono ristrutturare: gli investimenti più grandi possono continuare ad essere detratti con l’attuale sistema fiscale ed essere meglio scaglionati dal punto di vista finanziario.

Critiche da parte dei proprietari di case più anziani

Molti proprietari di case più anziani sono molto più critici. Per loro la decisione significa soprattutto un ulteriore rinvio degli auspicati sgravi fiscali.
Soprattutto i pensionati, che hanno estinto in gran parte o completamente i loro mutui, ritengono che i valori degli affitti siano stati un peso per anni. Devono pagare le tasse su un reddito fittizio, anche se non c’è un vero flusso di denaro. Molti degli interessati avevano sperato in una più rapida abolizione e vedono la nuova scadenza del 2029 come un ulteriore ritardo rispetto a una riforma annunciata da tempo

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I cantoni tra attuazione e sfida amministrativa

Anche a livello cantonale i risultati sono contrastanti. Da un lato, la data posticipata dell’abolizione offre il tempo necessario per prepararsi, ma dall’altro lo sforzo di conversione rimane considerevole. Le autorità fiscali devono non solo attuare l’abolizione del valore locativo, ma anche introdurre contemporaneamente nuove norme sulle deduzioni, sulle seconde case e sulle disposizioni transitorie.
Il coordinamento in tutta la Svizzera è particolarmente difficile per evitare differenze di tassazione tra i cantoni

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Conclusione: tempo risparmiato per alcuni, tempo di attesa per altri

La decisione del Consiglio federale rinvia l’attuazione della riforma senza modificarne l’impostazione di fondo.

I principali beneficiari sono :

  • I proprietari di immobili che intendono ristrutturare o rinnovare.
  • Il settore edilizio e immobiliare beneficerà di una maggiore certezza nella pianificazione.
  • I Cantoni, che beneficeranno di un tempo supplementare per l’attuazione.

Tuttavia, sono svantaggiati:

  • I proprietari di case anziani che speravano in un rapido alleggerimento dell’onere fiscale.
  • I proprietari di case il cui attuale onere fiscale è elevato a causa del loro valore locativo.

L’abolizione del valore locativo rimane quindi una decisione politica, ma non sarà definitivamente abolito fino al 2029

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